Lo spettacolo annullato lunedì rappresenta simbolicamente il ritorno alla
normalità per Torino
L’emergenza è lì, appena dietro le spalle, ma la città torna lentamente a
vivere la normalità spazzata dall’acqua. Un segnale di «normalizzazione» viene dal mondo del
teatro e dei locali dove si fa spettacolo. Un settore che, se non ha subito danni materiali, certo,
nei giorni scorsi, ha dovuto regolare il proprio calendario sulla base dei notiziari da «bollettino di
guerra». E se, per qualcuno, è valsa la regola n°1 del settore: «qualunque cosa accada, lo
spettacolo deve continuare» (con la variante assai più cinica «debutto bagnato, debutto
fortunato»), altri hanno ritenuto, per ragioni di opportunità, di oscurare le insegne e non alzare i
sipari.
E’ quanto accaduto, in primis, al Regio, dove lunedì sera i responsabili non si sono sentiti di
inaugurare la stagione d’Opera 2000/2001 e hanno annullato la rappresentazione. Che verrà,
invece, proposta questa sera alle 20,30, sotto un cielo, ci si augura, finalmente stellato. Il titolo
in cartellone è «Sly», ovvero «La leggenda del dormiente risvegliato» di Ermanno Wolf Ferrari,
mentre la star della serata sarà José Carreras, che torna sul palcoscenico del Regio dopo anni
di assenza: le ultime apparizioni risalgono al ’91, per il concerto che celebrava i 250 anni del
Teatro e nel ’93, per il lancio della Punto.
Stasera, il tenore catalano interpreterà il poetico Sly, protagonista dell’opera composta dal
musicista veneziano nel ’27 e ispirata tanto ad una novella delle «Mille e una notte», quanto alla
«Bisbetica domata» shakespeariana. Una vera e propria prova d’artista per Carreras, alle prese
con un personaggio che richiede grandi doti interpretative e variazioni di registro dal comico al
tragico. L’allestimento, prodotto dall’Opernhaus di Zurigo, è firmato dal regista Hans Hoffer: sul
podio, il maestro Renato Palumbo (costumi di Dirk von Bodisco, coro guidato da Bruno
Casoni). Quanto alla recita annullata - spiegano al Regio - è al vaglio la possibilità di un
recupero nel mese di novembre.
Sempre al Regio, saltata pure un’altra prestigiosa esibizione: quella di Dario Fo e Franca Rame,
prevista per martedì. Al Carignano, invece, ha debuttato regolarmente martedì sera per la
stagione dello Stabile «Il Gesù» che Franco Branciaroli ha tratto dalla sceneggiatura di Carl
Theodor Dreyer.
E l’evidenza di una platea poco affollata non ha colto di sorpresa nessuno, allo Stabile, dove «le
defezioni causa maltempo e difficoltà di spostamenti» erano largamente previste. Tra gli
appuntamenti che la pioggia ha cancellato, anche la «serata d’onore per Adriana Innocenti»
all’Alfieri: la programmazione riprenderà domani con «Versiculi: incontro con i grandi dell’elegia
erotica latina». Regolarmente inugurata martedì con «Hair», la stagione del Colosseo, dove
stasera si esibisce il menestrello Angelo Branduardi con le sue ballate d’ispirazone fiabesca e,
ultimamente, anche religiosa.
Ma c’è pure chi, in tempi non lieti, regala sorrisi: nei locali di cabaret, proseguono le rassegne e
se il Cab 41 di via fratelli Carle presenta, stasera alle 22,30, Rosy Cannas con
«Precipitevolissimevolmente alla frutta», la Taverna Cesarina di Rosta ospita Andrea Vasumi
con «Lo scemo del villaggio globale». «www.Bastarda.it» è, invece, il titolo dello spettacolo del
romano Maurizio Battista, in scena stasera al Rollplay di piazza Castello.
Copyright © 2000 La Stampa