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Carreras un poeta inaugura il Regio
By Armando Caruso


Sly, ovvero «La leggenda del dormiente», di Ermanno Wolf-Ferrari approda al Teatro Regio, e apre la stagione 2000-2001 lunedì 16 ottobre alle 20,30.

Un’apertura inconsueta, nel nome del compositore italo-tedesco, autore della più nota «I quatro rusteghi», la cui musica, purtroppo è caduta nell’oblio. Indubbio merito del Teatro Regio è quello José Carreras in una scena de "La leggenda del dormiente" di prelevare dagli archivi le opere del Novecento e di ridarle alle scene e, in questo caso, con un protagonista di tutto rispetto: José Carreras, che dal Regio mancava da una diecina d’anni e che ora si ripresenta all’apice d’una maturità interpretativa che merita grande attenzione.

L’argomento di «Sly» è tratto da una novella delle «Mille e una notte» e dal preludio della scespiriana «Bisbetica domata». Wolf-Ferrari, si può dire, crea un’opera in tre atti diversi soprattutto musicalmente, nel susseguirsi di emozioni che superano la vicenda onirica per trascolorarsi in quella umana del poeta. Ed è nel passare da uno stato d’animo all’altro che si ammira l’arte di José Carreras, artista intelligente, colto e sensibile, ammirato in tutto il mondo, che ha già portato «Sly» in trionfo a Barcellona e Zurigo.

Il primo atto si svolge fra i traballanti canti di un’osteria: il conte di Westmoreland fa credere a Sly, povero poeta ubriaco, dopo averlo portato in una reggia e travestito da nobile, di essere il signore del castello ridestatosi da un lungo sonno. Gli riserva tutti gli onori, poi, con estremo cinismo lo fa rimpiombare nella sua condizione di assoluta indigenza. La stessa situazione si avverte nel preludio della «Bisbetica domata», dove un povero artigiano porta lo stesso nome: Sly. Fu così che Giovacchino Forzano ricostruì l’intera vicenda riducendola a libretto per Wolf-Ferrari.

Otto le recite al Regio fino al 16 novembre. Accanto a Josè Carreras, che canterà nelle recite del 16-19-22 ottobre e 5-7-10 novembre (sarà rilevato da Keith Olsen il 14 e 16 novembre), canteranno Elisabete Matos al suo debutto al Regio, nel ruolo di Dolly (Marcella Polidori, 14-16 novembre), Carmelo Corrado Caruso (Westmoreland) e uno stuolo di artisti, da Enrico Marrucci a Davide Livermore, da Aldo Bertolo a Enzo Di Matteo. Sul podio del Regio debutta Renato Palumbo. Il Coro, come sempre, è affidato a Bruno Casoni. Informazioni allo 011/8815.241.

Continua la cooperazione con i teatri europei che Claudio Desderi favorisce in tutti i modi possibili. Così l’allestimento di «Sly» è una produzione dell’Opernhaus di Zurigo, ed è firmato dal regista Hans Hollmann, mentre le scene sono di Hans Hoffer, i costumi di Dirk von Bodisco, le luci di Jürgen Hoffmann. Ma non basta. «Sly» su invito della Città di Nizza verrà rappresentata nell’Acropolis il 30 ottobre e il 2 novembre, mentre nell’ambito della tournée francese, Fabrizio Maria Carminati dirigerà in concerto l’opera «Zazà» protagonista Leo Nucci.

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Source: La Stampa
Date Published: October 21, 2000
URL: http://www.lastampa.it/Rubriche/Ultima/Rubriche/lst/to7/art4.htm