Top Nav Bar
pixlogo Articles and Reviews Banner
 
 

Carreras-Sly conquista anche Nizza
By Emanuela Minucci


Lunedì sera all'Acropolis è andata in scena l'opera di Ermanno Wolf-Ferrari Per la prima volta il Teatro Regio sbarca all'estero

La presa di Nizza da parte dei 200 soldatini dell’Orchestra e del Coro del Regio (e dei seguaci di Sly) scatta alle 18 di lunedì, sotto una pioggia scrosciante. «Accidenti - impreca il sovrintendente Walter Vergnano - abbiamo già annullato la prima per colpa della pioggia, non possiamo rovinarci anche questo debutto europeo...». Nel frattempo, nella hall del Meridien di Nizza irrompe un gocciolante sindaco Castellani accompagnato dalla moglie Pierangela. Il primo cittadino rincuora il sovrintendente: «Non preoccuparti, questa pioggia al confronto di quella torinese fa sorridere». E alla fine, a spettacolo concluso, di fronte alla folla che esce soddisfatta dall’Acropolis, gli uomini del Regio sorridono sul serio, come sorride Gian Carlo Del Monaco, figlio del grande tenore Mario, direttore generale dell’Opera di Nizza e sorride il sindaco Castellani, Walter Vergnano e l’assessore alla Cultura Ugo Perone. Il successo riscosso dalla prima europea dell’opera novecentesca dell’italo-tedesco Wolf-Ferrari, è lì, sotto gli occhi di tutti, scandito da 1300 persone plaudenti e commosse, ma soprattutto dal ritorno alla grande del Teatro Regio impegnato nell’operazione «export». Tutto ciò è tanto emozionante da legittimare ogni allegria: specialmente quella liberatoria che segue la grande tensione. «Aspettavamo da anni questo momento - dichiara un raggiante Vergnano - il nostro processo di crescita artistica era finalmente giunto al punto giusto. Ma vi assicuro: questo è un punto di partenza e non di arrivo». E’ così felice il sovrintendente che, insieme con la brutta notizia riguardo la prima di Sly che a Torino non si potrà più recuperare, ne ha pronta una che conforterà non poco i melomani torinesi: «Nell’ottobre del 2001 partiremo alla grande, con un lavoro di Ronconi: non vi posso rivelare il titolo, ma sono sicuro che entusiasmerà». A quel punto il grande Carreras, che di solito rifugge dal faticoso rito del dopo-spettacolo, esce dal suo camerino ancora stretto nei tragici panni di Sly - il poeta barbone ingannato a morte - per incontrare le autorità subalpine. «Maestro, lei è stato grandissimo, sarò onorato di invitarla a pranzo a Torino» dice Castellani. Il grande tenore gli risponde con una battuta: «Già, magari per vedere insieme Juve-Barcellona...». Nel bel mezzo di un gruppo di smoking in visibilio per Carreras comincia la tortura dell’autografo sul libretto. Ma dura poco. José-Sly è davvero stanco: nel giro di cinque minuti se ne torna in camerino e poi via, al Negresco, che domattina ha un aereo molto presto. Non ha problemi di orario, invece, Gian Carlo Del Monaco che, nonostante il Nice-Matin di ieri abbia duramente criticato per le spese eccessive di gestione (riconoscendo, però, che hanno avuto il merito di portare a Nizza nomi come Carreras), aspira grandi boccate dal suo Avana e si dichiara disponibile ad avviare con il Regio una «stabile e duratura collaborazione».

Copyright © 2000 La Stampa


Home Page | About Us | Search | Feedback

Source: La Stampa
Date Published: November 01, 2000
URL: http://www.lastampa.it/LST/ULTIMA/LST/NAZIONALE/TORINO/NIZZA.htm