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La calda voce di Carreras: Nel Teatro Antico accanto al soprano Rossana Potenza
By Santi Calabrò


Applausi al celebre tenore accompagnato dall'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele diretta dal maestro David Gimenez

TAORMINA Ogni discorso «intorno alla musica» è destinato a usare prevalentemente le modalità, fascinose ma a volte equivoche, della metafora. Lo impone la stessa divisione dei linguaggi in cui si articola la comunicazione e l'espressione umana. Ci sono però delle situazioni eccezionali in cui l'uso dell'aggettivo metaforico, del trasferimento associativo, coniuga l'evocazione ricreatrice con i vantaggi dell'inequivocabile esattezza. Definire «caldo» il timbro della voce di Josè Carreras costituisce, per l'appunto, una di queste rare e comode situazioni di comunicazione. Basta aver ascoltato una volta Carreras per riconoscerlo subito, proprio a partire dal caldo e virile colore vocale. E poi tutto il resto: la passione, il temperamento sempre controllati da una coscienza supervigile, che organizza le volute fraseologiche con naturale, elegante respiro, l'innata predisposizione a signoreggiare sulla scena, la capacità miracolosa di incanalare i suoni del prezioso strumento vocale in levigati passaggi, in omogenea pasta sonora, intatta anche alla prova del «service» microfonico predisposto per raggiungere le migliaia di fans che accorrono ai suoi concerti in grandi spazi aperti. Come a Taormina, nell'appuntamento proposto domenica al Teatro Antico da Taormina Arte, nel quale Carreras ha toccato le corde più riposte dell'animo dei presenti (convenuti propriamente per farsi colà sollecitare). Il programma, naturalmente, includeva anche i torrenti di melodia di alcuni cavalli di battaglia (di Carreras e dei recital siffatti in genere), estrapolati dal repertorio della romanza da camera (come le magnifiche «Era de maggio», «Luna nuova», l'amatissima «Musica proibita», e nei bis anche le supremamente adorate tra le amatissime, «Voce e notte» e «Catarì»), dall'operetta (il duetto «Lippen Schweigen» di Lehar con il soprano Rossana Potenza), dal musical («Tonight», con la Potenza, che da sola ha anche cantato «Somewhere», sempre da «West Side Story» di Bernstein). E i brani eseguiti dall'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, sotto la bacchetta di buon talento di David Gimenez (Ouverture de «Candide» di Bernstein e da «I vespri siciliani» di Verdi, Intermedio da «La Boda de Luis Alonso» di Jiménez) hanno completato e «interludiato» il tutto in maniera gradevole e adatta alla serata. Solo la minore potenza, a volte, ricorda che come tutti anche Carreras è soggetto a evoluzioni. Ma, a parte l'amplificazione, in un programma siffatto (senza romanze da opere liriche, per intenderci) l'insieme non ne soffre, l'effetto è comunque assicurato. Non esalta, per conto, il soprano quando divaga un poco in territori più impegnati: i panni di Musetta non sembrano i più adatti a una performance a volte condizionata da mancanza di incisività e imprecisioni di intonazione. Tuttavia anche Rossana Potenza regala momenti felici, dimostrando buon gusto nel fraseggio e indole sensibile, e si prende i suoi applausi, così come vengono acclamati il direttore e gli orchestrali, in una serata che il carisma di Carreras, ancora una volta, trascina su livelli di esaltazione collettiva, tali da coinvolgere artefici e spettatori in un caldo abbraccio di melodia. Sono eventi che vanno al di là della musica. Il concerto di Taormina è coinciso con il giorno in cui un altro miracolato, Lance Armstrong, ha vinto il suo terzo Tour de France. Carreras, il cantante dato per spacciato a causa della leucemia, e Armstrong, il ciclista che aveva battezzato «chemio» il suo gattino, sono esempi/simbolo, che attestano quanto sia importante e legittimo non arrendersi mai. Doveroso ricordare che il concerto di Taormina era per beneficenza, e che l'incasso è andato alla sezione messinese della Croce Rossa. Carreras non solo dice di essere stato aiutato da Dio (il che è bello), ma dà l'esempio di quanto sia importante aiutarsi tra gli uomini. Possiamo solo dirgli: grazie.

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Source: Gazetta del Sud
Date Published: July 31, 2001