«Che bello cantare in questo suggestivo scenario»
Il tenore Carreras infiamma la stracolma scalinata di San Bernardino: «Per me una boccata d'aria fresca»
«Sono molto felice di esibirmi in questo tipo di manifestazione, dove sono compresenti un elemento spirituale ed uno musicale». Parole di José Carreras, mentre si prepara ad affrontare il concerto che sta per vederlo protagonista alla scalinata di San Bernardino. Il grande tenore spagnolo spazia a tutto campo tra il programma ed il contesto dell'evento ed il suo passato e presente artistico: «Mi fa piacere cantare in scenari architettonici suggestivi, perché questo permette di raggiungere un pubblico più ampio e fa tirare anche a noi interpreti una "boccata di aria fresca", nel senso della cornice psicologica e delle motivazioni di un concerto. Il programma di stasera (ieri per chi legge) tiene conto di questo, per cui ha un carattere molto misto: accanto all'opera verdiana, brani di zarzuelas (l'equivalente spagnolo dell'operetta) e canzoni napoletane, che non dobbiamo dimenticare essere una componente importante del repertorio di un tenore».
A proposito, in scaletta anche una canzone di Furio Rendine, padre del Sergio compositore e insegnante del Conservatorio all'Aquila... «È vero, si tratta di "Vurrìa"- ha detto Carreras-, una canzone che ho potuto conoscere ascoltando le incisioni del grande Di Stefano; quanto a Sergio, ho avuto l'occasione di cantare nella sua "Messa per la Beatificazione di Padre Pio", e l'ho trovato un lavoro assai bello, che mi piacerebbe tornare ad eseguire. La presenza in programma di Verdi, di questo genio assoluto del teatro musicale con cui ogni cantante non può che avere un rapporto speciale, si impone poi non solo per il centenario: ho infatti avuto modo di cantare quasi tutte le 27 opere verdiane, e l'unico rammarico è quello di non aver avuto l'occasione di cantare "Otello"».
Accanto al Maestro, anche gli altri due protagonisti della serata, il soprano Maria Rita Rodriguez, che ha studiato e debuttato in Spagna (dove è stata notata dall'agente di Carreras in una realizzazione de "La vida breve") ma da tre anni canta spesso anche in Italia («Per me si tratta di un momento importantissimo della carriera- ha detto-, essendo il mio primo concerto con Carreras") e il direttore David Giménez, sul cui talento Carreras non ha dubbi. Giménez si è detto soddisfatto del livello dei neonati complessi sinfonici e corali della Perdonanza.
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