«Quanti bis suoneremo, dipende da voi...». Il pubblico record che
martedì ha assistito al concerto di José Carreras non si è fatto
ripetere due volte l imbeccata arrivata dal direttore d orchestra,
David Giménez: tra applausi entusiastici e standing ovations, è
riuscito ad ottenere dal grande tenore spagnolo (pardòn, catalano, come
Carreras ha mostrato di tenere a segnalare) e dal soprano Maria Rita
Rodriguez (ottima la sua prova) ben sette bis. Un record anche questo,
segno di come gli stessi protagonisti abbiano sentito" il caloroso
apprezzamento del pubblico per una serata di notevole coinvolgimento,
nella quale Carreras, apparso in smagliante forma vocale, ha tirato
fuori al massimo grado le sue storiche ed attuali doti interpretative:
voce di grande bellezza, articolazione e pulizia, straordinaria classe
nel porgere il repertorio più lirico, fatto soprattutto di canzoni e
brani di zarzuelas spagnole (molto bello un duetto eseguito con il
soprano). Non sono mancate ovviamente le incursioni nel campo
operistico, nel quale la Rodriguez ha fatto, nell arco della serata, la
parte del leone, insieme all Orchestra e al Coro della Perdonanza
Celestiniana, messi su essenzialmente con esperti elementi dell Opera
di Roma. Questi complessi, al debutto, hanno ben figurato nei celebri
cori verdiani dal Trovatore" e dal Nabucco" e nel Preludio alla
Traviata", nonché nell accompagnare, guidati con aplomb e sicurezza da
Giménez, i due solisti.
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