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Caballe, Carreras e Pons - Herodiade del miracolo


Roma--Un grande trionfo, con una pioggia di fiori, applausi a scena aperta e tantissime uscite degli interpreti, ha accompagnato l'altra sera al Teatro dell'Opera il debutto dell'Herodiade di Jules Massenet con l'orchestra diretta da Gianluigi Gelmetti e la regia di Antonio Calenda.

Per molti dei critici in sala e per gli appassionati dell'opera che nei giorni scorsi avevano seguito con preoccupazione le vicende sindacali del teatro e quindi erano al corrente della possibilità di un rinvio dello spettacolo, Herodiade è stata una sorpresa, una specie di miracolo artistico e organizzativo in una stagione tormentata.

Il cast prestigioso, con Montserrat Caballé nel ruolo di Salomé, José Carreras in quello del profeta Giovanni e Juan Pons in quello di Erode, ha offerto una prova di livello eccezionale, superando con grande professionalità i problemi dei giorni scorsi: non c'è stata una prova generale e la decisione di non bloccare la "prima" è stata presa all'alba di giovedì, al termine di lunghe e delicate trattative tra direzione e rappresentanze sindacali.

L'opera è andata in scena pochi minuti dopo le 19, in un teatro completamente esaurito, con il pubblico abituale delle grandi occasioni: molte le signore in lungo e in lamé, molti i papillon, gli abiti scuri, ma anche le giacche casual con i risvolti in seta, i fermacravatta un po' vistosi, i gilet arabescati.

L'opera di Massenet, di cui il regista Calenda ha privilegiato gli aspetti di approfondimento psicologico, è piaciuta subito, sin dalla prima scena, immersa nel blu notturno della scalinata del palazzo reale, del cielo, delle colonne maestose.

Ovazioni già dal primo atto hanno sottolineato gli assoli della Caballé e di José Carreras che per la prima volta si è esibito nella cornice dell'Opera di Roma.

Un momento di preoccupazione , con rapido avvicinamento di un gruppo di spettatori verso le scale dell'uscita, si è avuto all'inizio del secondo atto: in platea alla destra del palcoscenico si era diffuso uno sgradevole odore di bruciato. Le maschere hanno immediatamente avvisato i ersponsabili del teatro e dopo una brevissima indagine si è scoperto l'origine dell'odore: la luce di un palco coperta inavvertitamente da un lembo di stoffa.

La parte finale dello spettacolo è stata salutata dal soddisfatto entusiasmo del pubblico.

 

Copyright © 1986 La Stampa.


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Source: La Stampa
Date Published: April 12, 1986